i poeti italiani e la voce di sfiga
ascoltando un podcast di poesia – devo interrompere, anche se i testi possono avere qualche valore. non ce la faccio.
non capisco perché i poeti italiani quando leggono le loro poesie in pubblico lo fanno con quella loro inequivocabile e insopportabile bassa VOCE DI SFIGA.
tutta anodina o al contrario ipercarica, tutta compresa, tutta cupettona, da prete oracolo doglioso che rifiuta il buscopan.